venerdì 28 febbraio 2014

Berenice, il 2017 è dietro l'angolo



Il Blog Lab purtroppo sta per terminare. E' stato bello tornare studentessa con scadenze, compiti, valutazioni e una classe entusiasta con cui confrontarmi. Sono state settimane impegnative, ho imparato tante cose, il web mi sembra meno misterioso e mi sono persino cimentata in grafica e fotografia.  Eccomi qui ad affrontare "la madre di tutti i compiti", uno di quei compiti che non sai bene da che parte iniziare e quindi rimandi fino all'ultimo giorno.

"Che blog sarò tra tre anni?" è il tema che devo trattare. Argomento un po' difficile per una come me che non riesce a fare previsioni neanche a un mese di distanza; ma come tutte le cose che non farei mai spontaneamente perchè forzano la mia indole, sono le più utili su cui ragionare.
Tre anni sono tanti: avrò superato gli Anta, i Depeche Mode avranno fatto un nuovo disco e io aspetterò impaziente il tour, mio padre avrà 70 anni, Tippi sarà sempre una splendida gattina e io mi auguro di stare ancora con P e di fare un viaggio in Islanda con lui.

Mumble mumble...il blog. Prima di tutto vorrei che fosse vitale e coerente allo spirito con cui è nato: pensieri in libertà e scrittura libera da costrizioni sulle cose che mi piacciono.
Immagino che l'esperienza e un po' di metodo acquisiti in 3 anni mi porteranno ad improvvisare di meno e ad avere dei punti fermi, delle rubriche sui temi che mi prendono di più: itinerari, musica, libri, ispirazioni, osservazioni sull'umanità che mi circonda. Non mi aspetto miracoli perchè sono tutta cervello destro, credo che quello sinistro si sia atrofizzato dopo la maturità, però un po' di metodo facilita le cose e limita lo spreco di energie e la perdita di idee interessanti.

Le rubriche saranno definite meglio e avranno un archivio ricco di contenuti che rispecchiano 3 anni di vita e di entusiasmo, di piccole scoperte e novità. Non mi dispiacerebbe avere delle foto mie da pubblicare, non sarò mai Berenice Abbott ma qualche scatto personale ci starebbe bene. E chissà se le rubriche degli itinerari, che ho in programma di potenziare con delle collaborazioni che ora non anticipo, non possano diventare uno spin off del blog, un blogghino indipendente, come quelle sit-com americane da cui un personaggio si stacca e crea la sua serie.

Sicuramente nasceranno rubriche nuove, di pari passo con il mio ultimo colpo di fulmine verso qualcosa: è sempre stato così, sono passata dal periodo del jazz a quello delle marmellate (con la casa piena di vasetti e coperchi), dal trekking alla calligrafia, dall'antropologia alla fotografia. Passo da un interesse all'altro senza ripudiare il precedente, semplicemente ho bisogno di novità e di imparare cose nuove, e il blog continuerà a rispecchiare questo lato di me.

Il blog non sarà in cima a nessuna classifica di lettura ma avrà il suo gruppetto di lettori più meno regolari e una rete di amici blogger con un feeling in comune; ospiterà chi ha delle cose da dire: la musica di Paolo NowHereMan, le ricette di Marzia, le interviste alle blogger creative.

Il blog è nato in un momento di cambiamento in cui mi sto mettendo in gioco lavorativamente e personalmente per superare una lunga empasse professionale, un momento in cui avevo bisogno di aprirmi verso il mondo e comunicare di più. 

Grazie alla Chioma di Berenice sto recuperando il piacere di scrivere, si sta rivelando una palestra importante in cui mi vengono dubbi, lascio andare la penna e la testa e mi misuro con uno stile diverso. Mi sono resa conto che scrivendo per lavoro di argomenti che non mi interessavano spesso mettevo il pilota automatico, usavo espressioni fatte, strutture ricorrenti; il risultato è sicuro senza sforzo ma la passione per la scrittura soffoca.

Vorrei che La Chioma Di Berenice diventasse un biglietto da visita spontaneo per la mia attività di comunicazione e copywriter freelance: se vuoi vedere come scrivo vai sul mio blog, quella sono io. 

mercoledì 26 febbraio 2014

L'importante è partire


Potrei tatuarmelo sul cuore.

Appena c'è una giornata di sole non lavorativa io e P. partiamo per qualsiasi destinazione fuori città, improvvisata o programmata.  Torino è una città privilegiata (o almeno mi piace crederlo!) perchè già a mezz'ora di macchina si possono trovare paesaggi di montagna, colline, boschi, decine di castelli e centri storici interessanti.
Noi ci facciamo entusiasmare da tutto: passeggiate, trekking, picnic, visite artistiche e culturali, pranzi in osteria, fiere, visite a paesini meno conosciuti, per cui ho un'autentica passione. Siamo di quelli a cui basta mettersi in macchina e partire per stare subito bene.
Ho sempre desiderato poter fare una piccola raccolta dei nostri itinerari, spesso le persone mi chiedono dove possono andare la domenica e mi rendo conto che anche gli autoctoni ignorano tanti luoghi interessanti vicino alla città. 

Mi piace scrivere, mangiare&bere, visitare posti nuovi e stare nella natura: durante il corso Talent Factory (di cui parlo qui)  questi miei interessi sono emersi come talenti da valorizzare e ho trovato l'entusiasmo per provare a concretizzarli. Mi sono fatta avanti con una compagna di corso che ha creato www.astigiando.it, un portale di turismo in Langhe, Monferrato e Roero (le bellissime colline piemontesi del vino ) e le ho proposto di contribuire con una serie di itinerari.

Chiara mi ha dato subito fiducia (la forza delle donne quando fanno rete!) e sono fiera di presentarvi il mio primo itinerario che potrete leggere qui:


E' un percorso di un giorno nelle mie adorate Langhe, un luogo che scalda il cuore. Se andate al link pare che ci sia anche una rarissima immagine della mia chioma al vento. ;-)


lunedì 24 febbraio 2014

Un gruppo di donne e un piccolo uomo


Giuro che il post da femminista militante non era nei miei programmi, ma certi uomini fanno inevitabilmente salire dal profondo la rabbia di genere.

Nella solita azienda in cui faccio consulenza part-time, e in cui sembra esserci una singolare concentrazione di gente "strana", o quantomeno poco rispettosa del prossimo, ho assistito ad un episodio ridicolo e fastidioso che ha visto protagonista un piccolo uomo. 

Da pochi mesi è stato assunto Piccolo Uomo, 35 enne timido, formale, preciso e un po' ansioso. "Felicemente sposato" da poco, per usare una frase fatta.  Presto a tutte noi colleghe è stato evidente un altro aspetto del suo carattere: viscido, il tipico essere che, mentre ti parla non riesce ad evitare di spogliarti con gli occhi e di far cadere lo sguardo cupido sul tuo corpo. 

Ad un evento aziendale ha tampinato una hostess per avere il suo numero e il contatto Facebook, fino a che il capo è intervenuto per mettere fine alla scena che stava creando un imbarazzo generale. Quello che mi ha colpita è che il capo ha mantenuto verso di lui quell'atteggiamento cameratesco che certi uomini riservano ai loro simili: "Che ci vuoi fare, è giovane, gli piacciono le donne, non si sa controllare".

Man mano che acquisisce confidenza in azienda, Piccolo Uomo si lascia andare a commenti poco edificanti verso le donne che passano in strada, le sorelle delle colleghe, chiunque; mentre viene progressivamente emarginato dai colleghi, che lo percepiscono come "psicopatico", noi colleghe ci rapportiamo con lui di malavoglia ed evitiamo il più possibile di lavorare con lui.

Qualche giorno fa era programmata una riunione operativa nel gruppo di lavoro, 8 donne e Piccolo Uomo. Cose di tutti i giorni, orari, scadenze, senza la presenza del capo.

Manca solo lui per iniziare, ma, colpo di scena...entra il capo e dice che presenzierà alla riunione perchè qualcuno ha chiesto la presenza di un arbitro super partes.  E' chiaro di chi si tratti. Ai nostri commenti stupiti e sarcastici il capo lo giustifica dicendo che, "poverino", è solo contro 8 donne e non ha intenzione di dover discutere non noi per far valere le sue ragioni: noi siamo tante e con la parlantina tagliente tipica delle donne, lui è un ragazzo timido e rischiamo di metterlo in difficoltà.  Prima che Piccolo Uomo entri nella stanza a testa bassa, codardo e meschino, il capo è costretto a sentire chiaramente cosa pensiamo del nostro collega e che al prossimo sguardo fuori posto si beccherà un ceffone. Se esiste un arbitro super partes deve tutelare ognuna di noi dalle attenzioni di un uomo libidinoso.

 
Povero Piccolo Uomo, a lui piacciono solo le donne oggetto, quelle da mettere in imbarazzo quando ti trovi a tu per tu, quelle su cui fare i commenti da osteria. perchè per lui le donne sono solo oggetti del desiderio da comprare, bramare, usare.
Rapportarsi professionalmente con delle donne pensanti, in grado di programmare il loro lavoro e di farlo sentire inadeguato (semplicemente perchè il complesso di inferiorità fa parte di lui)  gli causa frustrazione.

Per fortuna in azienda ha trovato un mentore che condivide il suo stesso retaggio maschilista: un gruppo di 8 donne che cercano di programmare il lavoro di un ufficio può fare davvero paura!


mercoledì 19 febbraio 2014

Idoli e derive adolescenziali tardive



Ieri sera si è verificata una congiuntura astrale più unica che rara: io e Dave Gahan ci siamo ritrovati a circa 10 metri di distanza, lui sul palco e io confusa tra il pubblico. Una situazione irripetibile per la mia modesta esperienza di fan, in cui il mio idolo da 25 anni ha per un attimo avvicinato la sua orbita alla mia, ovviamente inconsapevole dell'evento. Per un momento ho pensato "Ecco, ora mi sento felice, potrebbe finire il mondo in questo momento e sarei appagata".

Per la cronaca, ero al concerto dei Depeche Mode a Torino, evento che aspettavo da mesi; il quinto concerto in otto anni di questa band che è stata il mio mito dell'età di 12 anni. Erano gli anni Ottanta, io ero una ragazzina di provincia che consumava i 33 giri a forza di ascoltarli e imparava l'inglese con i testi dei Depeche. Sono passati anni prima che io abbia potuto avere i soldi e l'indipendenza per andare ai loro concerti, per accaparrarmi i biglietti a caro prezzo con mesi di anticipo.
Nel frattempo Dave diventava una rockstar, andava in overdose, si salvava miracolosamente e in rehab incontrava la sua futura moglie, l'infermiera.  Per rimanere sulla cresta dell'onda, 50enne un po' più saggio e misurato ma sempre sexy e con l'aria vissuta, un vero animale da palcoscenico.

Questa mattina, insieme a un manipolo di fans più vicini ai 40-50anni che ai 20, mi sono ritrovata davanti all'hotel dove hanno soggiornato i Depeche per vederli uscire. Ebbene sì, l'ho fatto.
Confesso di avere un po' di vergogna a raccontarlo qui, sembrano scene pù adatte a una 15 enne che a una che presto entrerà negli Anta, però posso dire che c'erano madri di famiglia con i bebè nel marsupio, liberi professionisti indiavolati, insegnanti di liceo e tanti altri personaggi curiosi e insospettabili. 

Osservando i miei compagni di picchetto e parlando con loro (siamo stati 4 ore in piedi e avevamo quel feeling immediato che accomuna chi condivide la stessa fede) ho visto l'atteggiamento un po' ossessivo e monomaniacale dei fans consumati, la tenacia e la pazienza nell'informarsi, attendere, perseverare, idealizzare propri idoli. 
Siamo tutti impazziti? Forse sì, nel mio caso sento che la faccenda mi riaccende un filo diretto con l'adolescenza, con quell'impulsività, entusiasmo e irrazionalità che mi accompagnavano all'epoca e che mi avevano fatto eleggere i Depeche come idoli assoluti. Quella sensazione e quell'atmosfera mi arrivano come un'eco dolce e lontana quando ascolto i vecchi album, insieme alla nostalgia  dell'essere giovane e sognatrice.

Un ragazzo raccontava che al concerto di ieri sera (il suo 20esimo concerto!) si è emozionato di meno e questo lo ha intristito perchè ha capito che l'ultimo legame con la sua gioventù si sta staccando, sta perdendo la capacità di entusiasmarsi come allora; in più vede i Depeche meno energici, qualche ruga di troppo sul viso di Dave, e capisce che i suoi miti stanno invecchiando, che sia loro che noi siamo più vecchi di trent'anni.

Alla fine il punto è questo: sono passati tre decenni per tutti e siamo tutti qui, con le zampe di gallina, la pancetta e i capelli grigi, o tinti, a ricordarcelo a vicenda. Anche se ascoltando quella musica ci sentiamo gli stessi di sempre.

Chissà se Dave e compagni, andando via da un'uscita secondaria dell'hotel in un'auto con i vetri oscurati e lasciandoci con un palmo di naso, non abbiano avuto la stessa malinconia riconoscendo nei loro fans, tranquilli uomini e donne che hanno atteso educatamente per ore,  quei ragazzini con il chiodo e il ciuffo che negli anni Ottanta si piazzavano davanti ai cancelli dello stadio 12 ore prima del concerto. E se non hanno pensato che senza di noi a farli sentire ancora delle star loro sarebbero dei tranquilli signori benestanti di mezza età.



sabato 15 febbraio 2014

Vita online e vita reale

Il mio blog sta iniziando a muovere i primi passi nel mondo fantasioso sorprendente dei blogger, e come un bambino al luna park si diverte a conoscere, sperimentare, correre di qua e di là.
Con questo post partecipo per la prima volta alla staffetta "Di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Un progetto che mi sembra molto simpatico: ogni mese i partecipanti scelgono attraverso un sondaggio il tema da trattare sul proprio blog, e che pubblicheranno in contemporanea il giorno 15 alle ore 9.

L'argomento di questo mese è Vita online e vita reale. Rette parallele, convergenti o divergenti?
Mi è sembrato un ottimo argomento per rompere il ghiaccio, dal momento che la Berenice che dà il titolo al mio blog è sempre stata il mio alter ego online, come raccontato in uno dei primi post.

Da quando ho creato questo spazio per Berenice mi trovo a gestire due me, Berenice e Manu, che si incontrano, camminano insieme per un po', si allontanano: se fossero delle linee rette avrebbero formato una matassa ingarbugliata.
Devo ammettere che tra le due Berenice è la più fortunata perchè qui sul blog si può concedere tutto ciò che Manu, impegnata a barcamenarsi nei casini della vita reale, non sempre riesce a fare.
Iniziamo dall'aspetto: Manu ha una chioma rossa e riccia che però a volte è più simile a un cespuglio, specialmente quando ha un diavolo per capello glielo si legge in faccia. Berenice ha sempre un aspetto etereo e una chioma mitologica.

Manu è quella che scrive per lavoro, la maggior parte delle volte di cose di cui non gliene potrebbe importare di meno e deve legarsi alla sedia per costringeresi a finire. Berenice parla sul blog solo di ciò che le piace, ha voluto scrivere in apertura del blog "Pensieri in libertà, alla ricerca di una stella danzante", e ditemi se non significa tutto e niente.  Si intrattiene fino a tarda sera a scrivere di quello che le garba, passa il tempo a curiosare negli altri blog e sta scoprendo un mondo di gente interessante, creativa, sorridente. Manu a volte non ha il tempo nemmeno di mandare una mail all'amica che non sente da tanto, usa i social network per lavoro, ha a che fare ogni giorno con tanta gente nervosa, incattivita dalla vita e un po' noiosa.

Vi chiederete se la povera Manu non si senta un po' frustrata a convivere con Berenice. No, niente affatto, Manu ringrazia Berenice ogni giorno perchè da quando è comparsa le sta facendo scoprire la vita virtuale, che spesso addolcisce una giornata reale pesante. Berenice ha sempre tante novità e idee da raccontare che ha letto su qualche sito o blog, conosce tante persone che grazie alla loro vita virtuale hanno trasformato quella reale, sia in campo lavorativo che semplicemente per dare un po' di colore alla routine.

Berenice e Manu vi ringraziano per aver letto il post e vi invitano a leggere quelli delle altre partecipanti alla staffetta:
  1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
  2. MammaMoglieDonna - http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
  3. Micaela Le Mcronache -  http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
  4. Emotions Mamy - http://emotionsmamy.blogspot.com
  5. Accidentaccio - http://accidentaccio.blogspot.it/
  6. Ordinata Mente - http://ordinata-mente.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  7. Stregatta Ci Cova http://stregattacicova.blogspot.it/
  8. Arianna - http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/
  9. Carla - http://manidimammacarla.blogspot.it/
  10. Mammaalcubo - http://mammaalcubo.altervista.org/
  11. Marzia B. -http://www.quellocheunadonnadice.blogspot.it/
  12. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
  13. NeoMamma On Board http://neomammaonboard.blogspot.it/
  14. Ma la notte no! http://malanotteno.wordpress.com
  15. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  16. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/
  17. Mammamari http://mammamari.it/tag/di-blog-in-blog/
  18. Sara Stellegemelle http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
  19. Berenice  http://chiomadiberenice.blogspot.it/
  20. Sara http://www.nuvolositavariabile.com/
  21. Giulia Vita da Stre...mamma http://curvymommystyle.wordpress.com
  22. Facciamo festa insieme http://facciamofestainsieme.blogspot.it/

martedì 11 febbraio 2014

Ispirazioni & Distrazioni





Tra i miei sogni di aspirante blogger c'è quello di compilare e pubblicare wishlist, selezioni in ordine sparso di cose che mi piacciono e che mi hanno colpita. Luoghi, esperienze, oggetti, persone: i miei interessi sono tantissimi e mutevoli, e inserirli nella rubrica Ispirazioni & Distrazioni sarà un po' come realizzarli almeno in minima parte.

Spero che, al di là della finalità terapeutica di tenere a bada lo shopping compulsivo e i sogni irrealizzabili, troverete la rubrica interessante.  E se vorrete condividere le vostre liste sarò molto felice di ospitarvi!

La prima lista è misurata, almeno nel numero dei desideri/mi piace.


1) Calligrafia


Da un po' di tempo mi imbatto (e non credo nella casualità) in persone che si dilettano nella calligrafia o che la praticano a livello professionale, trovo su Pinterest bacheche di composizioni grafiche stupende realizzate a mano. Ho una voglia matta di approfondire, di provare, sfidare la mia mancanza di talento artistico. Ho come l'impressione che sia un lavoro meditativo, di concentrazione massima, come quando lavoro a maglia e indirizzo tutta l'attenzione sullo schema, l'unico modo per non sbagliare e disfare. Per ora mi sono iscritta ad una giornata introduttiva alla calligrafia con un'associazione culturale e ho comprato due manuali che mi arriveranno a giorni. Non vedo l'ora!!! Chissà quante macchie farò con pennino e inchiostro...



2) Piedini anni Cinquanta per mobili Ikea


Chi non ha arredato casa almeno un po' da Ikea? Su CasaFacile di febbraio ho visto questi irresistibili piedini di sapore vintage per dar personalità a mobili, tavolini, divani e comodini. Peccato che tutti gli elementi Ikea presenti in casa mia non sembrino prevedere la presenza di piedini, ma non mi arrendo...nei prossimi mesi ci sono grandi progetti di convivenza e sistemazione casa, per cui qualche piedino colorato riusciremo a piazzarlo!

3) I segreti di Osage County


Adoro le saghe familiari, i film che svelano le dinamiche dei rapporti tra le persone e anche i drammi (I'm a Queen of Drama!). Questo film con due tra le mie attrici preferite, Maryl Streep e Julia Roberts, entrerà nella mia agenda di questa settimana. Credo che dopo anni mi concederò un cinema in solitaria in orario preserale, in quanto le amiche lavorano e  P. (il fidanzato) ha espresso qualche riserva sul film dal momento che gli hanno detto che è una sequenza infinitadi disgrazie... Ma i suoi colleghi guardano solo fantascienza e film d'azione, il loro giudizio non mi tocca.
E poi che lusso ritagliarmi ogni tanto qualche ora in solitudine per fare qualcosa che mi piace!

venerdì 7 febbraio 2014

Grandi progetti: da blog a wow!



Da qualche settimana sto frequentando il corso online per blogger organizzato dal Blog Lab.

Come sapete ho deciso di regalarmi qualche occasione per imparare e stimolare la mia curiosità, e il corso affronta una marea di argomenti utilissimi non solo per trasformare "Da blog a wow!" la nostra creatura in rete, ma anche per capire e gestire le dinamiche della comunicazione sul web e l'interazione con i social, fare da sè foto in interni, modificare immagini e impostare una grafica di base, gestire immagine e contenuti del blog con un criterio di coerenza.

Il corso online è alla prima edizione, io e le cinquanta compagne + 1 compagno abbiamo quell'entusiasmo tipico dei pionieri, e a volte le insegnanti faticano a placare la nostra voglia di fare un po' caotica. Molte blogger fanno progetti di creatività e DIY strabilianti (vorrei ospitarne qualcuna qui a mostrare i suoi lavori), e trovo il tutto molto stimolante.

L'anima del Blog Lab sono 3 blogger e professioniste "che ne sanno" e che già mi era capitato di leggere su riviste di arredo e lifestyle:
Barbara di Fatamadrina, Valentina di Appunti di Casa e Ilaria di Ida Interior Lifestyle,


I cambi di look del blog che state vedendo nascono da questo progetto, e non solo dalla mia creatività impazzita: per esempio ho provato ad abbandonare il template preconfezionato con la Fenice (che a dirla tutta era anche un po' kitsch, porella...) per creare una homepage mia originale, e sto definendo i temi di alcune rubriche.

Non vi resta che seguirmi finchè leggendomi direte: "Wooooowwww!!!"


lunedì 3 febbraio 2014

Music Corner - gennaio, Arctic Monkeys



Benvenuti a Music Corner, lo spazio per condividerere la musica che amo. Un album al mese, il mio album del mese, presentato da uno che sulla musica può dire la sua.

Considerando che le mie scelte musicali sono "di pancia" e non ho la capacità di spiegare perchè certi generi mi prendono e altri no, come potrei fare invece con un libro o un film,  Music Corner avrà il suo esperto!

Paolo NowHereMan, musicista e produttore artistico (http://www.nowhereman.it), curerà una breve guida all'ascolto sulle scelte del Music Corner, e insieme proporremo i brani che ci piacciono di più.

Per NowHereMan la musica è passione e lavoro; la sua cultura musicale è fatta di uno sterminato database mentale pieno di titoli di canzoni, nomi di band, musicisti, accordi e aneddoti su litigi, amori e overdosi, oltre che di un I-Pod su cui c'è qualunque canzone pubblicata negli ultimi 50 anni (inspiegabilmente no ha nulla della Rettore, che secondo me è una mancanza non da poco...). Nel suo blog racconta e riflette di musica a certi livelli, ma qui ci spiegherà in poche parole cosa fa di AM degli Arctic Monkeys uno degli album più belli del 2013  (oltre che il mio tormentone di gennaio!).


"Gli Arctic Monkeys sono una delle band di punta del panorama alternative-indie rock inglese degli ultimi 10 anni. Oltre a detenere il record di vendite per un album all'esordio (nel 2006), sono riusciti nell'impresa di veder finire tutti e 5 i loro album in cima alla classifica UK. Davvero niente male, considerata la loro età ancora relativamente giovane (28 anni in media). 
Il loro ultimo disco è AM, uscito nel 2013, e rappresenta il raggiungimento di una notevole consapevolezza nella scrittura dei brani, che sono opera quasi esclusiva del cantante Alex Turner. 

Le 12 tracce si fanno notare per una decisa ed ispirata compattezza del suono, che ha influenze hard rock e venature soul/hip-hop. Il ciuffo rockabilly che Turner esibisce con fiera ostinazione nulla toglie alle capacità di questo ragazzo di mettere le mani nella materia 'pop', e scrivere canzoni radiofoniche apprezzate anche dalla critica. Un esempio di ciò sono le bellissime "Snap Out of It" e "R U Mine ?", ma tutto il disco è da annoverare tra le cose migliori uscite nell'anno passato (e tra quelle più attese)".


Le nostre preferite da AM: Snap out of it                          R U Mine ?  
No.1 Party Anthem
                    Per concludere, un brano di un album precedente:
Teddy Picker (2007 - album Favorite Worst Nightmare)

E a voi piace questa band?